martedì 17 giugno 2014

HO LETTO TROPPO SARTRE


Credo di essere triste, tra le altre cose, perché non diventerò mai una blogger di successo.
Ho passato l'ultimo mese a leggere blog di altri e a iniziare post per poi abbandonarli dopo cinque righe.
Se avessi una schiera di seguaci, invece, mi basterebbe scrivere di quanto sia dispiaciuta per non aver aggiornato il blog nell'ultima settimana o stilare una serie di 'regole per  iniziare a' tanto pretenziose quanto pretestuose (sì, parlo di te, unasnob).
E invece non sono una blogger famosa.
Non perché creda di non poterlo diventare, beninteso, semplicemente perché non ne ho voglia.
O forse il mio problema è che non ho twitter?
Ma lasciate che vi spieghi il mio ragionamento: sono talmente presuntuosa che credo di avere il potenziale per diventare famosa, e di scrivere meglio di molte e molti blogger in circolazione, solo di non avere successo perché in un certo modo sono io a volerlo. Sono convinta di avere talento, ma di non volerlo investire per pigrizia, o forse perché ho letto troppo Sartre.
È che ancora non mi sembra di aver trovato una strada, un titolo, un'aspirazione.
Insomma, non so di cosa parlare.
O meglio: mi sembra che non abbia senso parlarne su un blog.
Voglio dire, sono ancora piuttosto scettica nei confronti della comunicazione.
Nonostante questa sia da milioni di anni il pilastro portante della convivenza umana e l'indispensabile punto di partenza di un mio futuro possibile/probabile/auspicabile impiego, in fin dei conti, se devo dirla tutta, non ho proprio tutta questa voglia di parlare con gli altri.
Adesso non vorrei iniziare il classico pippozzo scontato da persona che veste Disegual e adora gli animali, ma la comunicazione, l'interazione, lo scambio di parole è così fittizio e prevedibile che in molti casi diventa superfluo. Perché iniziare un discorso che so benissimo dove porterà? Se non possiamo parlare davvero e dirci quello che vogliamo, allora non facciamolo.
E per concludere alla mia solita maniera con una frase lapidaria, eh no, niente, non so proprio cosa dire.

2 commenti:

  1. pragmatica della comunicazione Giuliana

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    1. credevo si trattasse della nostra comunicazione non verbale via emoticons di whatsapp, Luchy

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